Troppo Richi per Brown

Il governo laburista dice di essere di sinistra ma fa gli interessi del capitalismo globalizzato

Internazionale 715, 18 ottobre 2007

La destra e la sinistra si sono polverizzate insieme al muro di Berlino, lasciando politici ed elettori senza rete. Paradossalmente, dopo un decennio di manipolazioni propagandistiche, costruite sulle menzogne, la scomparsa delle ideologie ha rilanciato la politica delle idee.

Non a caso è dalla Gran Bretagna, culla del sistema parlamentare e pioniera della manipolazione dell’informazione negli ultimi dieci anni, che arrivano gli echi della prima battaglia postideologica sulle riforme.

Read more

La Paura di Al Quaida

Il pericolo vero è la diffusione della paura di Al Qaeda come multinazionale globale del terrore

Internazionale 702, 19 luglio 2007

Trapelati l’11 luglio, gli estratti della bozza del National intelligence estimate (Nie), un documento che la Cia compila periodicamente insieme alle altre agenzie di sicurezza statunitensi, hanno fatto il giro del mondo. Suscitando una nuova ondata di paura nei confronti di Al Qaeda.

La stampa nazionale e internazionale ha descritto scenari apocalittici, compresi i dettagliati pronostici di attacchi imminenti nei cieli occidentali sul modello dell’11 settembre, tutti organizzati da Osama bin Laden. Nessuno ha sottolineato che Washington e i suoi alleati, sei anni dopo l’11 settembre, non sono ancora riusciti a stanare Bin Laden dal suo nascondiglio in Pakistan.

Read more

La Prova di Brown

La minaccia non è mai stata così grande. La risposta del nuovo governo è stata sobria

Internazionale 700, 5 luglio 2007

La prima settimana di governo di Gordon Brown è stata piena di sorprese. Dopo gli attentati falliti di Londra e Glasgow, l’antiterrorismo ha alzato l’allarme al livello “critico”, segnalando che un nuovo attacco è imminente. La minaccia non è mai stata così grande ma la risposta del nuovo governo è stata sobria, professionale e rassicurante.

Prendendo le distanze dal suo predecessore, la ministra dell’interno nominata da Brown, Jacqui Smith, non ha parlato del fondamentalismo islamico e della guerra contro il terrore, e non ha usato gli attentati falliti per spingere il parlamento a far passare l’ennesimo pacchetto di misure eccezionali antiterrorismo. Ha solo ricordato che i terroristi sono criminali e che devono essere trattati come tali.

Read more

Goodbye Tony Blair

Per gli storici britannici Tony Blair appartiene alla serie B degli statisti di sua maestà

Internazionale 698, 21 giugno 2007

Nel 1997, appena conquistato il potere, Tony Blair invitò Margaret Thatcher, che ammirava molto, a prendere il tè. Il leader laburista sognava di imitare la rivoluzione sociale lanciata dalla grande statista.

Il New labour doveva essere lo stendardo della rinascita della sinistra internazionale, la fenice emersa dalle ceneri del comunismo filosovietico. In realtà Blair ha solo riciclato le scelte fiscali e la politica estera della lady di ferro, cardini del thatcherismo, governando con la camicia di forza che lei gli aveva sapientemente cucito addosso.

Nel 1980 arriva la prima, grande scossa al sistema britannico: Margaret Thatcher abbatte le aliquote delle imposte sui redditi trasformando un sistema fortemente progressivo in uno proporzionale. Poi privilegia fiscalmente la piccola iniziativa privata e penalizza i capitali improduttivi: così facendo rilancia l’economia britannica.

Read more

Jihad Internazionale

Le crisi nel Libano e nei Territori palestinesi aumentano la popolarità di Al Qaeda

Internazionale 694, 24 maggio 2007

Un sottile filo politico e ideologico lega la guerra in Iraq alla lotta fratricida in corso in Palestina, agli scontri in Libano, all’offensiva dei taliban in Afghanistan e al reclutamento jihadista in Europa.

In Medio Oriente e in Afghanistan si potrebbe addirittura parlare di “irachizzazione” della politica, cioè di importazione del modello di guerra civile iracheno. Hamas contro Al Fatah, fazioni libanesi e palestinesi di varia colorazione politica contro l’esercito nazionale, taliban contro afgani, pachistani contro polizia e militari del loro paese: è questa l’eredità della guerra in Iraq.

Read more

Ballando Sul Titanic

La minaccia climatica è come un iceberg: sarà la parte nascosta a farci affondare

Internazionale 688, 12 aprile 2007

Il surriscaldamento del pianeta somiglia sempre più alla tragedia dell'”inaffondabile” Titanic: sulle poche scialuppe di salvataggio disponibili salirono solo i ricchi mentre i poveri annegarono.

Anche nei confronti del disastro ecologico che incombe sul pianeta ci si potrebbe difendere con una pianificazione globale, eppure Stati Uniti ed Europa (responsabili dei due terzi delle emissioni di anidride carbonica che inquinano l’atmosfera) mantengono un atteggiamento ambiguo.

Washington non ha firmato il trattato di Kyoto – negando che esista una minaccia climatica causata dall’uomo – e l’Unione europea vieta la vendita all’Africa di semi geneticamente modificati che hanno meno bisogno d’acqua.

Read more

Il Denaro del Terrore

L’Iraq è la giusta chiave di lettura per l’Afghanistan. E per capire perché bisogna seguire i soldi

Internazionale 684, 15 marzo 2007

All’inizio di dicembre del 2006 Ayman al Zawahiri, luogotenente di Osama bin Laden, ha annunciato al mondo l’offensiva militare di primavera in Afghanistan. Pochi ci hanno fatto caso, perché tutti erano concentrati sull’Iraq ormai in preda alla guerra civile.

Ma i due fronti sono legati, al punto che oggi è la situazione irachena a offrire una delle possibili chiavi di lettura della spettacolare ripresa dei taliban e dei loro soci jihadisti.

Nel 2005 Al Zawahiri chiese un aiuto finanziario ad Abu Musab al Zarqawi. In una lettera, il medico egiziano suggeriva all’allora superstar del qaedismo internazionale di non spendere i centomila – senza specificare di quale valuta – e di spedirglieli.

La richiesta fu interpretata come un segno di debolezza economica da parte del nucleo storico di Al Qaeda. In clandestinità dal 2002 nella cerniera tribale islamica tra Pakistan e Afghanistan, Al Zawahiri e Bin Laden erano tagliati fuori dai flussi monetari del qaedismo. Al Zarqawi ignorò la richiesta e continuò a usare i soldi degli ex finanziatori di Al Qaeda per sostenere la lotta in Iraq.

Read more