Guerre, la graduatoria delle tragedie dipende dal marketing mediatico

9 aprile 2017 – Il Fatto Quotidiano

Donald Trump ci ha sorpreso ancora una volta. Nessuno poteva immaginare che avrebbe lanciato una pioggia di missili cruise (tomahawk) contro la Siria poche ore prima di sedersi davanti a Xi Jinping, il leader cinese, per la tradizionale cena di gala che apre questo tipo di incontri bilaterali. Anche se il giorno prima il segretario di stato americano Rex Tillerson aveva fatto la voce grossa accusando pubblicamente il regime di Assad di aver usato armi chimiche contro la popolazione di Idlib, l’idea di un attacco militare di questa portata, senza l’appoggio del congresso americano, del consiglio di sicurezza dell’Onu o di un alleato importante come il Regno Unito appariva assurda

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